DEPRESSIONE

 

 

Cosa è


Mi sento triste e depresso

Questa vita mi deprime

Oggi sono depressa e non so perché

 

Queste espressioni, che a molti sarà capitato di ascoltare e magari qualche volta di pronunciare, indicano che la parola “depressione” viene di frequente utilizzata nel linguaggio quotidiano in maniera impropria per indicare una condizione di tristezza, demotivazione, voglia di piangere, fragilità emotiva.

Quando queste sensazioni non impediscono di vivere esperienze piacevoli o di svolgere le proprie mansioni quotidiane definiscono in realtà una condizione chiamata demoralizzazione, per lo più legata a momenti di vita stressanti o a specifiche situazioni di disagio. In diversi casi si tratta di una situazione transitoria, che può risolversi spontaneamente.


Con il termine depressione, invece, si intende un disturbo più complesso, caratterizzato non solo da tristezza e malessere psicologico ma anche da sintomi “fisici” e da un cambiamento importante che riguarda il modo di vedere se stessi, la propria spinta ad agire, il rapporto con il mondo circostante.




Perché colpisce soprattutto le donne

 

La depressione colpisce le donne con una frequenza doppia rispetto agli uomini. Questo dato può avere una duplice spiegazione, di tipo psicologico e di natura biologica.

 

Nel primo caso si ritiene che le donne siano naturalmente più predisposte a chiedere aiuto per uscire dalla depressione, producendo dunque una rilevanza statistica maggiore rispetto alla popolazione maschile, che entro certi limiti appare più propensa a negare o nascondere la patologia.

 

Inoltre, la donna è spesso messa a dura prova dalle continue richieste provenienti dalla società e dai mass media - ad esempio l'efficienza sul lavoro oltre che in famiglia, la perfezione fisica, il "divieto" di invecchiare - che possono creare una consistente pressione psicologica.

 

Analizzando invece la problematica secondo una prospettiva biologica, è importante considerare che le variazioni ormonali a cui le donne sono esposte per la maggior parte della loro vita sembrano rappresentare un elemento di vulnerabilità nello sviluppo di una sintomatologia di tipo depressivo.

 

Non è raro infatti osservare cambiamenti dell’umore - che possono in alcuni casi diventare sintomi depressivi a tutti gli effetti - nei giorni che precedono il ciclo mestruale, o dopo una gravidanza (depressione post partum), oppure durante la menopausa.

 

Queste "spie" di tipo biologico devono indurre lo specialista alla massima attenzione: la donna che lamenta sintomi depressivi e al tempo stesso soffre di sindrome premestruale, o ha avuto un consistente calo dell’umore dopo il parto oppure a seguito di un'interruzione di gravidanza, presenta una maggiore probabilità di essere affetta da Depressione Maggiore, una vera e propria malattia dell’umore in cui l’episodio depressivo ha una certa probabilità di ripresentarsi nel tempo.


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