ATTACCHI DI PANICO

  1. 1. Cosa sono: sintomi e cause
  2. 2. Cos'è il DAP
  3. 3. Ansia anticipatoria ed evitamento
  4. 4. Come si può curare il panico

Cos'è l'attacco di panico

L'attacco di panico è una violenta crisi di ansia che si scatena all'improvviso, come un "fulmine a ciel sereno". Si presenta con sintomi fisici e mentali.


Sintomi fisici

  • Accelerazione del battito cardiaco, palpitazioni
  • Dolore o senso di oppressione al petto
  • Difficoltà a respirare, "fame d'aria", senso di soffocamento, sospiri
  • Nodo alla gola
  • Deglutizione frequente
  • Bisogno di "schiarirsi" continuamente la voce
  • Bocca secca
  • Sudorazione, vampate di calore, brividi di freddo
  • Tremori, formicolii in varie parti del corpo
  • Nausea, dolori al ventre, mal di testa
  • Diarrea, bisogno impellente di urinare
  • Vertigini, capogiri, sbandamento
  • Senso di svenimento o stordimento
  • Fastidio per i suoni e la luce
  • Sensazione di essere distaccati da se stessi (depersonalizzazione) o dalla realtà, "come in un film" o "in un sogno" (derealizzazione)

Sintomi mentali

Paura di:

  • morire
  • svenire
  • perdere il controllo o impazzire
  • attirare l'attenzione e fare "brutta figura" davanti agli altri
Quanto dura?
L'attacco di panico può durare da un minuto a mezz'ora.


Cause degli attacchi di panico

Gli attacchi di panico colpiscono persone biologicamente predisposte e possono essere spiegati come un'attivazione esagerata e "fuori luogo" dei sistemi di allarme del nostro organismo. L'attacco di panico si verifica quando c'è una concomitanza di caratteristiche genetiche e stimoli ambientali, in altre parole quando una persona geneticamente predisposta vive delle esperienze che fungono da cause scatenanti.

Esistono quindi dei fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di essere colpiti dal panico. Eccone alcuni:

Stress e stile di vita
La mente diventa più vulnerabile se sottoposta a ritmi e abitudini particolarmente stressanti, ad esempio affaticamento psicofisico dovuto a impegni di lavoro e privati, prolungata carenza di sonno, scarsa alimentazione, frequenti conflitti con colleghi o familiari, condizioni ambientali "difficili" (traffico quotidiano estenuante, persone care con gravi problemi di salute, ecc.).

Traumi emotivi
Un lutto, una separazione o un divorzio possono talvolta favorire l'insorgenza degli attacchi di panico, come pure i problemi finanziari, un licenziamento o un grande cambiamento nella propria vita (nascita di un figlio, trasferimento in un'altra città). In qualche caso all'origine del panico può esserci un evento traumatico (rapina, incidente automobilistico) o una violenza sessuale (stupro, abusi in età infantile).

Il disturbo di panico si manifesta subito dopo un trauma?
Nella maggior parte dei casi l'esordio di un disturbo da attacchi di panico, al pari di altri disturbi d'ansia, avviene a distanza di tempo (settimane o mesi) dalle situazioni potenzialmente scatenanti, addirittura quando tutto sembra tornare alla normalità.

Storia familiare
L'educazione ricevuta in famiglia, le esperienze affettive e cognitive – in particolare nell'infanzia e nell'adolescenza – possono avere un ruolo nella comparsa degli attacchi di panico. Chi è esposto all'ansia sin dai primi anni di vita, infatti, ha più probabilità di sviluppare una maggiore predisposizione ad allarmarsi e una modalità disfunzionale di reazione agli stimoli.

Abuso di droghe
In alcune persone, in particolare nei più giovani, gli attacchi possono comparire a seguito dell'assunzione di sostanze come hashish, marijuana, cocaina, amfetamine, LSD.

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