FOBIE
Cosa sono
La paura è un naturale meccanismo di difesa che serve ad evitare diverse forme di pericolo e garantire la sopravvivenza. Può succedere che in alcuni casi questo meccanismo funzioni “fin troppo”, generando comportamenti di ansia e paura spesso irragionevoli.
Si definisce fobia specifica la paura eccessiva e persistente provocata dalla presenza o dall’attesa di determinate situazioni. Questa paura si considera patologica, cioè di interesse psichiatrico, quando causa comportamenti che limitano in modo serio la vita di chi ne è affetto.
In generale si distinguono le seguenti categorie di fobie specifiche:
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Fobia degli animali
E’ quella più diffusa ed è molto frequente nei bambini. In alcuni casi può persistere nell’età adulta e riguarda in genere una sola specie, ad esempio insetti, ragni, scarafaggi, serpenti, cani, gatti, topi, uccelli (molto frequente la fobia dei piccioni nelle grandi città).
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Fobia del sangue-ferite-iniezioni
E’ causata dal timore della vista del sangue o delle ferite, dell’ago delle siringhe. Può essere legata anche al disagio o alla paura di entrare in un ospedale. L’esposizione allo stimolo fobico provoca una reazione tipica, caratterizzata dall’aumento della frequenza cardiaca, seguito da un suo rapido abbassamento, dal calo della pressione, nausea, pallore, sudorazione e a volte svenimento. Sembra che nelle persone con questa fobia sia ancora attivo un antico meccanismo di conservazione, per cui la vista del sangue, ed in particolare del proprio sangue, causa una condizione di temporanea perdita di coscienza, che serve per mettere il soggetto in una condizione di inattività e quindi di “risparmio energetico”, utile nel caso vi sia una perdita di sangue dall’organismo.
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Fobia delle malattie
E’ il timore di poter contrarre o sviluppare una grave malattia, come il cancro, l’AIDS, l’infarto. In molti casi la paura riguarda una singola malattia, che può anche cambiare nel tempo. Chi soffre di questo disturbo vive in un continuo stato di allarme ed è sempre all’erta nel cogliere i messaggi inviati dal proprio corpo, anche se viene rassicurato dal medico.
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Fobia situazionale o agorafobia
E’ la paura indotta da situazioni in cui può essere difficile scappare: ad esempio mezzi pubblici, gallerie e tunnel, ponti, ascensori, luoghi chiusi o affollati, aerei, automobili (specie in condizioni di traffico o in autostrada). Questa fobia potrebbe essere rivelatrice di un disturbo da attacchi di panico.
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Emetofobia (paura di vomitare)
Paura esagerata e persistente di vomitare all'improvviso in circostanze o luoghi inappropriati. Il timore di rimettere crea un'ansia anticipatoria, che a sua volta genera spesso una sensazione di nausea invalidante. Chi è affetto da questa fobia cerca quindi di evitare le situazioni temute oppure, non di rado, tende ad affrontarle con una "precauzione": assumere cibo in maniera ridotta per diminuire il rischio di vomitare. Mangiando al di sotto del suo fabbisogno, però, la persona può andare incontro ad un dimagrimento che in alcuni casi diventa problematico. E' bene sottolineare che l'emetofobia è un disagio che riguarda la sfera psichica e non è espressione di una patologia primaria gastro-intestinale.
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Fobia dell’altezza
E’ caratterizzata da vertigini e senso di instabilità quando ci si trova molto in alto rispetto al suolo, ad esempio su balconi, ponti, rampe di scale, cime di montagna, strapiombi, funivie, torri, grattacieli ecc.
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Fobia degli agenti atmosferici
E’ il timore di lampi, tuoni, temporali, vento e oscurità.