DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATA
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Caratteristiche
Il disturbo d’ansia generalizzata (DAG) è uno dei più frequenti disturbi d’ansia presenti nella popolazione. Chi ne soffre non sa definire in maniera precisa quando sia iniziato, poiché ritiene di “essere ansioso da sempre”. In effetti è difficile stabilire se si tratti di un disturbo vero e proprio o di un insieme di caratteristiche della personalità, che possono essere presenti fin dall’adolescenza.
Sintomi
La caratteristica tipica del disturbo d’ansia generalizzata è una sensazione continua di tensione e paura, che porta a vivere in uno stato di preoccupazione costante, di attesa di un pericolo che riguarda tutte le situazioni della vita, per esempio:
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- La propria salute e quella delle persone care (“Quando sento un’ambulanza penso che sia capitata una disgrazia a mio marito o ai miei figli”)
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- Il rendimento scolastico o lavorativo (Oddio, non passerò l’esame… Se arrivo tardi al lavoro verrò senz’altro punito”)
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- Le novità rispetto alla vita di tutti i giorni, comprese le attività piacevoli come partire per le vacanze (“Chissà cosa succederà, spero che non ci capiti niente di brutto”)
A causa dei continui pensieri carichi di ansia, che portano a vivere una condizione di allarme cronico, chi soffre di disturbo d’ansia generalizzata è incapace di rilassarsi e presenta spesso sintomi da tensione quali:
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- Tremore
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- Contrazioni o irrigidimento delle gambe, delle braccia, del collo o della schiena
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- Mal di testa, sensazione di “testa vuota”
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- Respiro corto, affanno
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- Sudorazione, palpitazioni
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- Bocca secca, sensazione di “groppo in gola”
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- Cattiva digestione, nausea
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- Diarrea alternata a stitichezza (colon irritabile)
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- Bisogno di urinare spesso
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- Difficoltà ad addormentarsi, frequenti risvegli notturni
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- Difficoltà a concentrarsi
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- Irritabilità, nervosismo
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Chi soffre di ansia generalizzata è spesso portato a rivolgersi al medico di base per far scomparire i sintomi fisici. Questa scelta raramente si rivela efficace in quanto si tratta di un disturbo che, per la sua natura, andrebbe affrontato fin dall’inizio con l’aiuto di uno specialista psichiatra. In questo caso, infatti, i sintomi fisici non sono l’espressione di una malattia del corpo, ma sono la conseguenza dello stato di allerta cronico che si genera nella mente.
Il disturbo d’ansia generalizzata ha un andamento cronico, con alternanza di periodi di maggior benessere e periodi di peggioramento dei sintomi ansiosi. Il costante vissuto di angoscia, allarme e preoccupazione genera nei pazienti un senso di precarietà e pericolo, che può compromettere la vita familiare, sociale, scolastica e lavorativa.
Il persistere dei sintomi nel tempo può esporre al rischio di abuso o dipendenza da farmaci o sostanze (alcol, droghe) assunte a scopo di “automedicazione” nel tentativo di ridurre l’ansia, oppure può favorire la comparsa di sintomi depressivi, oltre a quelli ansiosi.
Anche se presenta delle somiglianze con il disturbo da attacchi di panico, il disturbo d’ansia generalizzata si differenzia perché i sintomi compaiono nel tempo, in maniera più lenta e graduale, non sono presenti attacchi d’ansia così forti ed improvvisi e in genere non si verificano condotte di evitamento.