Assertività: la capacità di comunicare in modo efficace con le persone

 

L'assertività è uno stile di comunicazione che consente di rispettare allo stesso tempo se stessi e i propri interlocutori e di interagire in modo proficuo in molteplici situazioni: al lavoro (colleghi, il proprio capo e altri superiori o dirigenti, oppure collaboratori e assistenti), in famiglia (rapporto tra genitori e figli, tra marito e moglie), con amici e parenti, con i vicini di casa, con gli estranei.


Più precisamente, il comportamento assertivo permette di:

 

  • - difendere le proprie esigenze e diritti senza prevaricare l'opinione altrui

  • - riuscire ad opporre un rifiuto e saper dire di "no" senza essere polemici

  • - superare l'atteggiamento troppo remissivo e accondiscendente

  • - esprimere con chiarezza le emozioni senza ferire i sentimenti degli altri

  • - attenuare l'impulso alla reazione nervosa e rabbiosa

  • - affrontare i problemi in maniera costruttiva

 

Diventare assertivi vuol dire anzitutto imparare ad evitare le seguenti tipologie di comportamento, che rendono più difficile il raggiungimento dei propri obiettivi:

 

  • Atteggiamento passivo

  • Chi adotta uno stile di comunicazione passivo tende a non dare il giusto valore alle proprie ragioni o sensazioni, come se le considerasse poco importanti o non degne di attenzione. Questo comporta lo sviluppo di un comportamento eccessivamente arrendevole, che lascia prevalere i bisogni o i desideri dell’altra persona a scapito dei propri, che non vengono adeguatamente espressi. Spesso le persone che adoperano uno stile di comunicazione passivo sperimentano nel tempo livelli di rabbia e frustrazione sempre maggiori, in quanto sentono di non riuscire a ottenere dagli altri ciò che desiderano davvero ed anzi permettono loro di imporsi, di avere sempre “la meglio”. Queste sensazioni negative tendono inoltre a non essere esternate e il tentativo di reprimerle all’interno di se stessi può comportare lo sviluppo di una sofferenza psicologica, che nasce da sentimenti di fallimento, scarsa autostima, insicurezza eccessiva, autosvalutazione.

 

  • Atteggiamento aggressivo

  • La persona che comunica in maniera aggressiva manifesta una chiara tendenza a prevaricare gli altri, a non ascoltare le loro ragioni, ad imporre il proprio punto di vista in quanto ritenuto giusto a priori. Le persone aggressive difficilmente sanno cosa significa essere empatici, non sembrano in grado di accogliere punti di vista diversi dal proprio e si arrabbiano facilmente – arrivando anche a perdere il controllo - se qualcuno tenta di contraddirle o non intende soddisfare i loro desideri. Chi comunica in maniera aggressiva non conosce altro modo di far valere le proprie ragioni se non incutendo timore o umiliando i propri interlocutori. E’ evidente che questo atteggiamento impedisce alle persone aggressive di sviluppare rapporti realmente umani e solidali. La condizione di solitudine rischia a sua volta di accentuare i comportamenti arroganti, autoritari e prepotenti, dovuti proprio al disagio e alla insoddisfazione causati dall’isolamento emotivo.

 

  • Atteggiamento passivo-aggressivo

  • E’ il comportamento tipico delle persone che hanno la capacità di "ferire sorridendo" e ci insegna che non sempre l’aggressività può essere percepita o manifestata in maniera palese. Questo atteggiamento è molto più subdolo e ingannevole, in quanto i soggetti passivo-aggressivi sono specializzati nel "lanciare il sasso nascondendo la mano". Esempi tipici dell’atteggiamento passivo-aggressivo sono all’ordine del giorno e spesso si riscontrano sotto forma di promesse o impegni che formalmente vengono accettati di buon grado (atteggiamento passivo) ma che di fatto non vengono rispettati del tutto o nei tempi che ragionevolmente ci si aspetta (atteggiamento aggressivo). Non si tratta dunque di un comportamento palesemente violento o prevaricatore, ma esso in ogni caso lascia l’interlocutore frustrato. Infatti il risultato netto di una comunicazione passivo-aggressiva è comunque il rifiuto a soddisfare le richieste altrui, con le conseguenze che ciò comporta nelle relazioni interpersonali e nei rapporti con i colleghi di lavoro.

 

 

In cosa consiste il mio aiuto

 

Il mio impegno come terapeuta è aiutare le persone a ridurre gli atteggiamenti disfunzionali che spesso sono alla base di un cattivo rapporto con se stessi e con gli altri.

 

Apprendendo le tecniche tipiche di un atteggiamento assertivo, sarà possibile sperimentare un soddisfacente miglioramento nella gestione delle proprie relazioni, riducendo il timore e il rischio di provocare reazioni negative e di rifiuto negli interlocutori.

 

Questa capacità può gradualmente svilupparsi e divenire più efficace nella misura in cui si impara a mantenere al contempo il giusto rispetto per se stessi e per gli altri. In base alle caratteristiche individuali, viene concordato un programma personalizzato a seconda che l’esigenza sia:

 

  • - ridurre i comportamenti passivi

  • - tenere a freno la rabbia e l’aggressività

  • - moderare la tendenza ad essere passivo-aggressivi



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