ASSERTIVITA'
La capacità di comunicare in modo efficace con le persone


L'assertività è uno stile di comunicazione che aiuta a raggiungere i propri obiettivi e a rispettare contemporaneamente se stessi e gli altri.


Il comportamento assertivo consente di interagire in modo proficuo nelle situazioni in cui è necessario far valere il proprio punto di vista: al lavoro (colleghi, il capo e altri superiori o dirigenti, oppure collaboratori e assistenti), in famiglia (rapporto tra genitori e figli, tra marito e moglie), con amici e parenti, con i vicini di casa, con gli estranei.


Più precisamente, l'atteggiamento assertivo permette di:


  • - difendere le proprie esigenze e diritti senza prevaricare l'opinione altrui
  • - riuscire a opporre un rifiuto e saper dire di "no" senza essere polemici
  • - superare l'atteggiamento troppo remissivo e accondiscendente
  • - esprimere con chiarezza le emozioni senza ferire i sentimenti degli altri
  • - attenuare l'impulso alla reazione nervosa e rabbiosa
  • - affrontare i problemi in maniera costruttiva
ESEMPI DI ASSERTIVITA'

Frase non assertiva:
Sei un ritardatario. Per colpa tua abbiamo perso il treno.

Frase assertiva:
Contavo molto sulla tua puntualità. Vediamo subito se c'è un altro treno in partenza.



Frase non assertiva:
La tua presa di posizione è inaccettabile.

Frase assertiva:
Capisco il tuo punto di vista, ma io ho un'altra idea.


Superare la passività e l'aggressività


Diventare assertivi vuol dire anzitutto imparare a evitare le seguenti tipologie di comportamento, che rendono più difficile il raggiungimento dei propri obiettivi:


1. ATTEGGIAMENTO PASSIVO

Chi adotta uno stile di comunicazione passivo tende a non dare il giusto valore alle proprie ragioni o sensazioni, come se le considerasse poco importanti o non degne di attenzione. Questo comporta lo sviluppo di un comportamento eccessivamente arrendevole, che lascia prevalere i bisogni o i desideri dell'altra persona a scapito dei propri, che non vengono adeguatamente espressi. Spesso le persone che adoperano uno stile di comunicazione passivo sperimentano nel tempo livelli di rabbia e frustrazione sempre maggiori, in quanto sentono di non riuscire a ottenere dagli altri ciò che desiderano davvero e anzi permettono loro di imporsi, di avere sempre "la meglio". Queste sensazioni negative tendono inoltre a non essere esternate e il tentativo di reprimerle all'interno di se stessi può comportare lo sviluppo di una sofferenza psicologica, che nasce da sentimenti di fallimento, scarsa autostima, insicurezza eccessiva, autosvalutazione.


2. ATTEGGIAMENTO AGGRESSIVO

La persona che comunica in maniera aggressiva manifesta una chiara tendenza a prevaricare gli altri, a non ascoltare le loro ragioni, a imporre il proprio punto di vista in quanto ritenuto giusto a priori. Le persone aggressive difficilmente sanno cosa significa essere empatici, non sembrano in grado di accogliere punti di vista diversi dal proprio e si arrabbiano facilmente – arrivando anche a perdere il controllo – se qualcuno tenta di contraddirle o non intende soddisfare i loro desideri. Chi comunica in maniera aggressiva non conosce altro modo di far valere le proprie ragioni se non incutendo timore o umiliando i propri interlocutori. Questo atteggiamento impedisce alle persone aggressive di sviluppare rapporti realmente umani e solidali. La condizione di solitudine rischia a sua volta di accentuare i comportamenti arroganti, autoritari e prepotenti, dovuti proprio al disagio e alla insoddisfazione causati dall'isolamento emotivo.



3. ATTEGGIAMENTO PASSIVO-AGGRESSIVO

E' il comportamento tipico delle persone che hanno la capacità di "ferire sorridendo" e ci insegna che non sempre l'aggressività può essere percepita o manifestata in maniera evidente. Questo atteggiamento è molto più subdolo e ingannevole, in quanto i soggetti passivo-aggressivi sono specializzati nel "lanciare il sasso nascondendo la mano". Esempi tipici dell'atteggiamento passivo-aggressivo sono all'ordine del giorno e spesso si riscontrano sotto forma di promesse o impegni che formalmente vengono accettati (atteggiamento passivo) ma che di fatto non vengono rispettati del tutto o nei tempi che ragionevolmente ci si aspetta (atteggiamento aggressivo). Non si tratta dunque di un comportamento palesemente violento o prevaricatore, ma esso in ogni caso lascia l'interlocutore frustrato. Infatti il risultato netto di una comunicazione passivo-aggressiva è comunque il rifiuto a soddisfare le richieste altrui, con le conseguenze che ciò comporta nelle relazioni interpersonali e nei rapporti con i colleghi di lavoro.



In cosa consiste il mio aiuto


Il mio impegno è aiutare le persone a ridurre gli atteggiamenti disfunzionali che spesso sono alla base di un cattivo rapporto con se stessi e con gli altri.


Apprendendo le tecniche tipiche di un atteggiamento assertivo, sarà possibile sperimentare un soddisfacente miglioramento nella gestione delle proprie relazioni, riducendo il timore e il rischio di provocare reazioni negative e di rifiuto negli interlocutori.


Questa capacità può gradualmente svilupparsi e divenire più efficace nella misura in cui si impara a mantenere al contempo il giusto rispetto per se stessi e per gli altri. In base alle caratteristiche individuali, viene concordato un programma personalizzato a seconda che l'esigenza sia:


  • - ridurre i comportamenti passivi
  • - tenere a freno la rabbia e l'aggressività
  • - moderare la tendenza ad essere passivo-aggressivi