DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO
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> Caratteristiche e decorso
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Caratteristiche e decorso
Accade di frequente che chi soffre di disturbo ossessivo-compulsivo impieghi molto tempo prima di chiedere aiuto, per il timore o la vergogna di essere considerato pazzo o ridicolo. E’ bene chiarire che si tratta di una malattia difficilmente risolvibile da soli, ma è altrettanto importante sapere che esistono i mezzi per curarla.
Se si tarda troppo nel chiedere aiuto, i sintomi possono arrivare a invadere seriamente la vita del paziente, che risulta sempre meno convinto dell’assurdità dei propri pensieri e comportamenti. Può accadere per esempio che i rituali di pulizia diventino così estenuanti da indurre la persona a decidere di non uscire più di casa, abbandonando la propria attività lavorativa, per evitare del tutto il potenziale contatto con i germi.
O ancora, in caso di timore ossessivo di fare del male a se stessi o agli altri, si può arrivare a non toccare oggetti che si ritengono potenzialmente pericolosi, come quelli di vetro o i coltelli da cucina.
In altri casi, invece, capita che i pazienti arrivino a chiedere aiuto quando compaiono sintomi depressivi, spesso causati dal deterioramento della qualità della vita indotto dalla malattia, che porta a manifestare sentimenti di inutilità, di disperazione, paura di non poter più guarire.
Spesso il disturbo ossessivo-compulsivo non riguarda solo la persona che ne soffre, ma si riflette in maniera significativa anche sulle persone attorno al paziente (familiari, amici stretti), che possono essere coinvolte attivamente nei rituali compulsivi o nelle frequenti e pressanti richieste di rassicurazione.