DEPRESSIONE
-
-
-
> Quando può manifestarsi
-
Quando può manifestarsi
I sintomi della depressione possono comparire una o più volte nel corso della vita, anche in assenza di fattori stressanti, traumi o periodi di vita difficili.
In alcuni casi il cambio di stagione può essere un momento critico per chi soffre di depressione, specialmente nel passaggio tra estate ed autunno e tra inverno e primavera. Alcune persone possono avere manifestazioni depressive sempre in una precisa stagione dell’anno.
L’intensità dei sintomi, inoltre, può subire oscillazioni nel corso di una giornata: in genere si avverte un maggior disagio al risveglio mattutino rispetto alle ore serali.
Nelle donne possono comparire sintomi depressivi prima dell’arrivo del ciclo mestruale (fino a 15 giorni prima) o dopo una gravidanza (anche dopo alcuni mesi). In quest’ultimo caso si parla di depressione post partum in cui, oltre ai sintomi depressivi già descritti, è spesso presente nella madre un forte senso di inadeguatezza da cui deriva il timore di non essere in grado di occuparsi del proprio bambino.
La depressione può inoltre dipendere da specifiche malattie ormonali, tra cui ipotiroidismo, iperprolattinemia, morbo di Addison e morbo di Cushing. In questi casi la depressione può guarire curando la patologia di fondo.
I sintomi depressivi possono talvolta manifestarsi a seguito dell’assunzione di farmaci utilizzati per curare altre patologie, come l’interferone (usato per l’epatite virale) e la cimetidina (impiegata come antiacido a livello gastrico). La depressione può comparire anche quando si sospende una terapia a base di corticosteroidi, con i quali si cura un gran numero di malattie, da quelle respiratorie a quelle autoimmuni.
Esiste inoltre un disturbo definito distimìa, che può essere considerata una forma di depressione dai sintomi più lievi o meno numerosi, ma di durata maggiore (almeno due anni). A differenza della depressione, la distimia consente di mantenere con una certa continuità i propri impegni della vita quotidiana, nonostante il disagio soggettivo.