PERFEZIONISMO

  1. 1. Cos'è e come si manifesta
  2. 2. Disturbi correlati al perfezionismo
  3. 3. Come si può curare

Come si può curare il perfezionismo

La terapia si propone anzitutto di gestire i sintomi psichici più invalidanti e poi di affrontare in maniera accurata i tratti perfezionistici di fondo. L'obiettivo è favorire il ripristino di un corretto equilibrio psicofisico, indispensabile per poter prevenire con successo la ricomparsa di sintomi acuti in futuro.

Affinché l'intervento psicoterapeutico sia utile ed efficace, è bene tener presente che il perfezionismo può svilupparsi in persone con caratteristiche diametralmente opposte tra loro. L'ossessione di raggiungere un rendimento elevato in ogni attività può essere infatti legata ad una mancanza di autostima o, al contrario, può svilupparsi in presenza di un'alta opinione di se stessi.

In quest'ultimo caso è importante considerare che l'acquisizione di un'ottima visione di sé potrebbe nascere dai successi e dai riconoscimenti ottenuti dopo anni di sforzi perfezionistici volti a compensare un'originaria carenza di stima e fiducia nelle proprie capacità.

Ad ogni modo, un intervento specialistico deve affrontare in modo approfondito i seguenti punti, che spesso rappresentano la base su cui si formano gli schemi perfezionistici di fondo.



Bassa autostima (perfezionismo da compensazione):

  • bisogno di impegnarsi molto per essere bravi come gli altri
  • necessità di dimostrare continuamente il proprio valore per non essere giudicati negativamente
  • dipendenza eccessiva dall'approvazione altrui
  • visione degli altri come persone eccessivamente critiche o giudicanti
  • sensazione di approvazione "condizionata" e necessità di gratificare il più possibile gli altri: solo dando il massimo potrò avere l'amore o la stima delle persone, altrimenti nessuno sarà più interessato a me


Alta opinione di sé (perfezionismo come standard abituale):

  • bisogno di non abbassare mai la guardia per mantenere stabile l'eccellente valutazione che si ha di sé
  • difficoltà ad accettarsi come "imperfetti", nel senso di deboli o vulnerabili
  • necessità di avere sempre la situazione sotto controllo, senza che nulla sfugga di mano
  • ansia causata dalla possibilità di aver bisogno degli altri e di perdere il consolidato ruolo di leader o punto di riferimento
  • incapacità a delegare, sensazione di essere indispensabili, con conseguente sovraccarico di tensione fisica ed emotiva